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CONGEDO PARENTALE

Decreto Legislativo n.151 del 26 marzo 2001 - art. 32

  1. Per ogni bambino,  ((nei  primi  suoi  dodici  anni  di  vita)), ciascun genitore ha  diritto  di  astenersi  dal  lavoro  secondo  le modalità  stabilite  dal  presente  articolo.  I  relativi   congedi parentali dei  genitori  non  possono  complessivamente  eccedere  il limite di dieci mesi, fattosalvo il disposto del comma 2 del presente articolo. Nell'ambito del predetto limite, il  diritto  di  astenersi dal lavoro compete: ((33))

    a) alla madre lavoratrice, trascorso il  periodo  di  congedo  di maternità di  cui  al  Capo  III,  per  un  periodo  continuativo  o frazionato non superiore a sei mesi;

    b) al padre lavoratore, dalla nascita del figlio, per un  periodo continuativo o frazionato non superiore a sei mesi, elevabile a sette nel caso di cui al comma 2;

    c) qualora vi sia un solo genitore, per un periodo continuativo o frazionato non superiore a dieci mesi.

  1-bis.  La  contrattazione  collettiva  di  settore  stabilisce  le modalità di fruizione del congedo di cui al comma 1 su base  oraria, nonché' i criteri di calcolo della base oraria e  l'equiparazione  di un determinato monte ore alla singola  giornata  lavorativa.  Per  il

personale del comparto sicurezza e difesa di quello  dei  vigili  del fuoco  e  soccorso  pubblico,  la  disciplina   collettiva   prevede, altresì, al  fine  di  tenere  conto  delle  peculiari  esigenze  di funzionalità  connesse   all'espletamento   dei   relativi   servizi istituzionali, specifiche e  diverse  modalità  di  fruizione  e  di differimento del congedo.

  ((1-ter. In  caso  di  mancata  regolamentazione,  da  parte  della contrattazione  collettiva,  anche  di   livello   aziendale,   delle modalità di fruizione del congedo parentale su base oraria,  ciascun genitore può scegliere tra la fruizione giornaliera e quella oraria. La fruizione su base oraria è consentita in misura pari  alla  metà dell'orario medio giornaliero del periodo di paga quadrisettimanale o mensile immediatamente precedente a quello nel  corso  del  quale  ha inizio il congedo parentale. Nei casi di cui  al  presente  comma  è esclusa la cumulabilità della fruizione oraria del congedo parentale con permessi o riposi di cui  al  presente  decreto  legislativo.  Le disposizioni di cui al presente comma non si applicano  al  personale del comparto sicurezza e difesa e a quello dei  vigili  del  fuoco  e soccorso pubblico.)) ((33))

  2. Qualora il padre lavoratore eserciti il diritto di astenersi dal lavoro per un periodo continuativo o frazionato non inferiore  a  tre mesi, il limite complessivo dei congedi  parentali  dei  genitori  è elevato a undici mesi.

  ((3. Ai fini dell'esercizio del diritto  di  cui  al  comma  1,  il genitore  è  tenuto,  salvo  casi  di  oggettiva  impossibilità,  a preavvisare il datore di lavoro secondo  le  modalità  e  i  criteri definiti dai contratti collettivi e,  comunque,  con  un  termine  di preavviso non inferiore a cinque giorni indicando l'inizio e la  fine del periodo di congedo. Il termine di preavviso è pari  a  2  giorni nel caso di congedo parentale su base oraria.)) ((33))

  4. Il  congedo  parentale  spetta  al  genitore  richiedente  anche qualora l'altro genitore non ne abbia diritto.

  4-bis. Durante il periodo di congedo, il lavoratore e il datore  di lavoro  concordano,  ove  necessario,  adeguate  misure  di   ripresa dell’attività lavorativa,  tenendo  conto  di  quanto  eventualmente previsto dalla contrattazione collettiva.

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AGGIORNAMENTO (33)

  Il D.Lgs. 15 giugno 2015, n. 80 ha disposto:

  - (con l'art. 26, comma 2) che le presenti modifiche  si  applicano in via sperimentale esclusivamente per il solo anno  2015  e  per  le sole giornate di astensione riconosciute nell'anno 2015 medesimo;

  - (con l'art. 26, comma 3) che "Il riconoscimento dei benefici  per gli anni successivi al 2015 è condizionato alla entrata in vigore di decreti legislativi attuativi dei criteri di delega di cui alla legge 10  dicembre  2014,  n.  183,  che  individuino  adeguata   copertura finanziaria";

  - (con l'art. 26, comma 4) che "Nel caso  in  cui  non  entrino  in vigore i provvedimenti di cui al comma 3, a decorrere dal 1°  gennaio 2016 e con riferimento alle giornate  di  astensione  riconosciute  a decorrere dall'anno 2016, le disposizioni modificate  dagli  articoli 2, 3, 5, 7, 8, 9, 10, 13, 14, 15 e 16 si applicano nel testo  vigente prima dell'entrata in vigore del presente decreto".


Vedi:

 
[aggiornato il 22-07-2015]

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