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Processo di adeguamento al D.M. 270/2004

Il Nucleo di Valutazione di Ateneo sarà chiamato a pronunciarsi in merito all’esito del processo di adeguamento al DM 270/2004 in corso in questi mesi nelle nostre facoltà. A questo proposito il Coordinamento Nuclei di Valutazione delle Università Italiane (CONVUI) ha fornito una traccia per la "Relazione tecnica del Nucleo di Valutazione" .
Il D.M. 544/2007  definisce in dettaglio i requisiti quali-quantitativi che i percorsi formativi devono possedere e fornisce ai Nuclei di Valutazione le indicazioni operative per l’attività di valutazione.
L'allegato C del decreto prevede che il Nucleo si pronunci:

  • sulla corretta progettazione delle proposte (valutazione qualitativa del processo e dei relativi output prodotti),
  • sull’adeguatezza e compatibilità delle proposte con le risorse di docenza e di strutture destinabili dall’Ateneo (valutazione quantitativa dei requisiti minimi),
  • sulla possibilità che le iniziative possano contribuire agli obiettivi di razionalizzazione e riqualificazione dell’offerta formativa (valutazione qualitativa del processo e dei relativi output prodotti), di cui al D.M. 3.07.2007 n. 362 (linee generali d’indirizzo della programmazione delle Università per il triennio 2007-2009).

La relazione che il Nuv è chiamato a redigere dovrà essere, necessariamente, articolata su tre distinti livelli:

  • a livello di Ateneo
  • a livello di Facoltà
  • a livello di Corso di Studio

Per esprimere il parere richiesto il NuV necessita pertanto di:

  • informazioni documentate circa le strategie di ateneo adottate per perseguire in termini complessivi le finalità di revisione dell’offerta didattica. Esse dovranno essere sintetizzate nei documenti citati nel paragrafo “PARTE PRIMA Livello di Ateneo” della allegata traccia per la RELAZIONE TECNICA del NuV, documenti che si riferiscono al D.M. 26.7.07 n. 386 (Linee Guida con specifico riferimento ai paragrafi 1.3 Obiettivi di sistema, 1.4 Correggere le tendenze negative, 1.5 Mobilità e altre azioni rivolte agli studenti, 1.6 Spostare la competizione dalla quantità alla qualità e al Cap. 3 Raccomandazioni) e al D.M. 3.07.07 n. 362 sulla Programmazione triennale 2007-2009 (con specifico riferimento ai punti a) I corsi di studio da istituire e attivare nonché quelli da sopprimere e c) Le azioni per il sostegno ed il potenziamento dei servizi e degli interventi a favore degli studenti).
  • una relazione chiara e dettagliata sulle strategie adottate, a livello di facoltà, per impostare e realizzare il processo di revisione dell’offerta didattica.
  • una documentazione chiara e dettagliata circa le motivazioni alla base della progettata trasformazione /accorpamento / sostituzione/attivazione dei diversi corsi di laurea.

Inoltre, ai fini della valutazione delle proposte di trasformazione e/o nuova attivazione, il NuV ritiene fondamentale la disponibilità di informazioni che chiariscono il tipo di percorso che i proponenti hanno seguito nella progettazione dei Corsi stessi. A questo proposito costituiscono un utile riferimento le Linee suggerite dalla CRUI (febbraio 2007) che indicano i punti salienti di una valido percorso di progettazione di un Corso di Studi così riassumibili:

  1. Individuazione delle esigenze formative e delle aspettative delle parti interessate attraverso consultazioni dirette e/o studi ed indagini disponibili
  2. Definizione delle prospettive (in termini di figure professionali e per la prosecuzione degli studi) – coerenti con le esigenze formative
  3. Definizione degli obiettivi di apprendimento congruenti con gli obiettivi generali (con riferimento al sistema dei descrittori adottato in sede europea)
  4. Significatività della domanda di formazione proveniente dagli studenti e punti di forza della proposta rispetto all’esistente
  5. Analisi e previsioni di occupabilità
  6. Contesto culturale (per le LM: attività di ricerca consolidate negli ambiti che riguardano la Classe di riferimento)
  7. Politiche di accesso (per le LM: criteri, anche temporali, per la verifica della personale preparazione dello studente).

L'applicazione del D.M. 270/2004 offre grosse opportunità di riqualificazione della nostra offerta formativa e di ridefinizione delle strategie di ateneo e delle singole facoltà, sulle quali il Nucleo dovrà, suo malgrado, necessariamente e consapevolmente entrare nel merito.

 
[aggiornato il 16-11-2010]
 
 
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