Università degli Studi dell'Insubria


 
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Dottorato in Diritto e Scienze Umane

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Coordinatore: Prof. Maurizio Cafagno -

Il dottorato ha un taglio interdisciplinare ed è animato da docenti e ricercatori che, nell’Ateneo o fuori, operano in ambiti di ricerca appartenenti al settore ERC Social Sciences and Humanities.

Muovendo dalla consapevolezza del fatto che le opportunità di comprensione delle istituzioni e dei sistemi sociali sono alquanto accresciute dalla congiunzione delle conoscenze giuridiche, storiche e filosofiche, il dottorato si ripromette di fornire ai dottorandi metodi di ricerca e supporti culturali che permettano di coniugare saperi complementari, in ambito umanistico.
Punti di contatto tra diritto e scienze sociali emergono immediati, non appena si pensi alla legge come ad un veicolo di conoscenze più profonde, di valori che non sono soltanto imposti, bensì condivisi e creati dal gruppo sociale, non appena si consideri che diritto, storia, narrazioni e filosofia condividono linguaggio e operazioni costitutive di senso.
Rinviando alle molte riviste internazionali specificamente dedicate a Law and Humanities e agli abbondanti lavori monografici e manualistici illustrativi dell’omonima corrente di ricerca, per un’analitica rassegna dei possibili temi di studio, conviene precisare subito che il tipo di interdisciplinarietà cui il dottorato ambisce non si concretizza nella costruzione di percorsi atipici o nel conferimento di specializzazioni ibride, che possono esporre i giovani ricercatori all’inconveniente grave di smarrire, all’esito del ciclo formativo, un titolo e un’identità scientifica chiari e ben riconoscibili, entro la comunità degli studiosi o degli operatori professionali.
L’interdisciplinarietà - cifra distintiva del corso - è intesa piuttosto come dialogo tra discipline confinanti, che singolarmente prese conservano la loro individualità, anche grazie all’articolazione in opportuni curricula, ma che mediante il confronto e la reciproca interazione affinano il proprio bagaglio conoscitivo e la propria capacità di approfondimento, nello sforzo di sviluppare lo studio di oggetti di interesse comune.
Il punto fermo, innovativo e caratterizzante il costituendo dottorato, è dunque individuato da queste premesse di metodo, mentre gli oggetti della ricerca possono variare, secondo le opportunità suggerite d agli interessi dei partecipanti o dalla rete delle collaborazioni esterne.
In buona sostanza, i dottorandi interessati agli studi giuridici concorderanno con i tutors e con il collegio l’elaborazione di tesi il cui potenziale e la cui profondità di analisi sono fortemente accresciuti dall’inquadramento della fase storica e delle categorie del pensiero entro cui si sono forgiati gli istituti e i fenomeni istituzionali indagati.
Specularmente, i dottorandi interessati ad un’impostazione di ricerca storico-filosofica concorderanno lo sviluppo di tesi propense ad attribuire il giusto peso alla cornice istituzionale ospitante le dinamiche sociali e culturali oggetto di ricerca. I partecipanti si impegneranno quindi a svolgere il loro lavoro di approfondimento   – secondo le modalità definite da un preciso programma, concordato con il collegio e periodicamente sottoposto a verifica – interagendo con i colleghi e con i docenti esperti nelle discipline contigue, pertinenti al titolo della tesi.
La gamma delle specializzazioni possedute dai componenti del collegio offrirà ai giovani ricercatori l’opportunità di reperire in modo mirato e personalizzato i riferimenti culturali e le competenze interdisciplinari occorrenti, secondo le specificità del tema prescelto.
Un secondo elemento caratterizzante del progetto di dottorato consiste nella costruzione di rapporti collaborativi con interlocutori pubblici e privati interessati alle attività di ricerca e formative e disponibili a stanziare risorse, anche attraverso stages e approfondimenti sul campo. Si spera così di moltiplicare le opportunità future dei dottorandi, offrendo loro sia prospettive di inserimento nel mondo della ricerca, nazionale ed internazionale, sia prospettive utili all’inserimento nel mondo professionale.
 
L’accesso al dottorato avverrà tramite concorso, per titoli e prova.

Il concorso si articolerà in una prova scritta e in una successiva prova orale

La prova scritta consisterà nello svolgimento di un tema. I partecipanti potranno optare, in linea con l'articolazione curriculare del dottorato, tra un tema di taglio storico - filosofico, il cui titolo sarà estratto a sorte da una terna, ed un tema di taglio giuridico, il cui titolo sarà parimenti estratto a sorte da una terna. Tanto nel primo caso quanto nel secondo, i candidati avranno facoltà di svolgere la prova secondo la specializzazione maturata nel loro corso di studio e nella materia di laurea.

Possono accedere al dottorato coloro che sono in possesso di laurea magistrale in: LMG/01 Classe delle lauree magistrali in giurisprudenza; LM-1 Antropologia culturale ed etnologia; LM-2 Archeologia; LM-3 Architettura del paesaggio; LM-5 Archivistica e biblioteconomia; LM-10 Conservazione dei beni architettonici e ambientali; LM-11 Scienze per la conservazione dei beni culturali; LM-19 Informazione e sistemi editoriali; LM-37 Lingue e letterature moderne europee e americane; LM-38 Lingue moderne per la comunicazione e la cooperazione internazionale; LM-39 Linguistica; LM-43 Metodologie informatiche per le discipline umanistiche; LM-48 Pianificazione territoriale urbanistica e ambientale; LM-49 Progettazione e gestione dei sistemi turistici; LM-50 Programmazione e gestione dei servizi educativi; LM-51 Psicologia; LM-52 Relazioni internazionali; LM-55 Scienze cognitive; LM-62 Scienze della politica; LM-65 Scienze dello spettacolo e produzione multimediale; LM-78 Scienze filosofiche; LM-84 Scienze storiche; LM-85 Scienze pedagogiche; LM-87 Servizio sociale e politiche sociali; LM-88 Sociologia e ricerca sociale; LM-89 Storia dell'arte; LM-91 Tecniche e metodi per la societa dell'informazione; LM-92 Teorie della comunicazione; LM/SC Scienze criminologiche applicate all'investigazione e alla sicurezza; LMR/02 Conservazione e restauro dei beni culturali; 1/S (specialistiche in antropologia culturale ed etnologia); 2/S (specialistiche in archeologia); 3/S (specialistiche in architettura del paesaggio); 5/S (specialistiche in archivistica e biblioteconomia); 10/S (specialistiche in conservazione dei beni architettonici e ambientali); 11/S (specialistiche in conservazione dei beni scientifici e della civilta industriale); 12/S (specialistiche in conservazione e restauro del patrimonio storico-artistico); 13/S (specialistiche in editoria, comunicazione multimediale e giornalismo); 17/S (specialistiche in filosofia e storia della scienza); 18/S (specialistiche in filosofia teoretica, morale, politica ed estetica); 22/S (specialistiche in giurisprudenza); 24/S (specialistiche in informatica per le discipline umanistiche); 40/S (specialistiche in lingua e cultura italiana); 43/S (specialistiche in lingue straniere per la comunicazione internazionale); 44/S (specialistiche in linguistica); 54/S (specialistiche in pianificazione territoriale urbanistica e ambientale); 55/S (specialistiche in progettazione e gestione dei sistemi turistici); 57/S (specialistiche in programmazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali); 60/S (specialistiche in relazioni internazionali); 63/S (specialistiche in scienze cognitive); 67/S (specialistiche in scienze della comunicazione sociale e istituzionale); 70/S (specialistiche in scienze della politica); 71/S (specialistiche in scienze delle pubbliche amministrazioni); 72/S (specialistiche in scienze delle religioni); 82/S (specialistiche in scienze e tecnologie per l'ambiente e il territorio); 83/S (specialistiche in scienze economiche per l'ambiente e la cultura); 88/S (specialistiche in scienze per la cooperazione allo sviluppo); 89/S (specialistiche in sociologia); 93/S (specialistiche in storia antica); 94/S (specialistiche in storia contemporanea); 95/S (specialistiche in storia dell'arte); 96/S (specialistiche in storia della filosofia); 97/S (specialistiche in storia medievale); 98/S (specialistiche in storia moderna); 99/S (specialistiche in studi europei); 100/S (specialistiche in tecniche e metodi per la societa dell'informazione); 101/S (specialistiche in teoria della comunicazione); 102/S (specialistiche in teoria e tecniche della normazione e dell'informazione giuridica); 104/S (specialistiche in traduzione letteraria e in traduzione tecnico-scientifica); titoli equiparabili, di laurea specialistica ex DM 509/1999 o di laurea almeno quadriennale secondo l’ordinamento previgente (tra di essi, Laurea specialistica in giurisprudenza, in Relazioni Internazionali, Laurea quadriennale in giurisprudenza, Laurea quadriennale in filosofia, Laurea quadriennale in lettere, cui sono equiparate LM-80-Scienze Geografiche; LM-1 Antropologia culturale ed etnologia; LM-14 Filologia moderna; LM-2-Archeologia; LM-5 Archivistica e biblioteconomia; LM-15 Filologia, letterature e storia dell'antichità; LM-45 Musicologia e beni culturali; LM-65 Scienze dello spettacolo e produzione multimediale; LM-37 Lingue e letterature moderne europee e americane, LM-19 Informazione e sistemi editoriali, LM-62 Scienze della politica, LM63- Scieze delle pubbliche amministrazioni).

 
Area scientifica: 10 - Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche; 11 – scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche 12 – Scienze giuridiche; 04 - Scienze della Terra 05 - Scienze biologiche

Settori scientifico-disciplinari: IUS/02; IUS/08; IUS/10; IUS/11; IUS/13; IUS/17; IUS/21; L-ART/02; L-FIL-LET/10; M-STO/01; M-STO/02; M-STO/04; M-STO/05; M-FIL/01; GEO/03; BIO/07;

Indirizzi:

  • Storico-Filosofico
  • Giuridico
 
Sede del dottorato: Dipartimento di Diritto, Economia e Culture, Via Sant'Abbondio 9, 22100 Como
 
contatti:
Tel.: +39 031 2384302
E-mail: maurizio.cafagno@uninsubria.it;
 
bando
 
[aggiornato il 29-06-2015]
 
 
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