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CONGEDO NON RETRIBUITO per documentati e gravi motivi

Circolare assenze dal servizio e permessi - punto 6, lett. D

Il dipendente può chiedere, per documentati e gravi motivi di famiglia, un periodo di congedo continuativo o frazionato in conformità a quanto disposto dall'art. 4, commi 2 e 4, della Legge n. 53/2000 .
Tale congedo può essere richiesto per gravi motivi relativi alla situazione personale, della famiglia anagrafica o dei parenti o affini entro il terzo grado anche se non conviventi, e può essere utilizzato per un periodo frazionato o continuativo non superiore a due anni nell'arco della vita lavorativa.
Durante tale periodo il dipendente ha diritto alla conservazione del posto, non ha diritto alla retribuzione e non può svolgere alcun tipo di attività lavorativa.
Il congedo non è computato nell'anzianità di servizio né ai fini previdenziali - ferma restando la possibilità, per il dipendente, di procedere al riscatto ovvero al versamento dei relativi contributi - né ai fini del computo delle ferie.
La domanda non è da considerarsi accolta fino a che non sia intervenuta l'autorizzazione del Direttore Amministrativo.
Pertanto l'impiegato che si assenti prima della concessione della predetta autorizzazione sarà passibile delle sanzioni previste dalle norme vigenti.

CCNL 16.10.2008 - art. 38

  1. Il dipendente non può usufruire continuativamente di due periodi non retribuiti di aspettativa o di congedo, anche richiesti per motivi diversi, esclusi quelli di salute, se tra essi non intercorrano almeno quattro mesi di servizio attivo. La presente disposizione non si applica in caso di aspettativa per cariche pubbliche elettive, per distacchi sindacali, per volontariato e in caso di assenze o aspettativa ai sensi del d.lgs. n.151/2001.
  2. L’Amministrazione, qualora durante il periodo di aspettativa vengano meno i motivi che ne hanno giustificato la concessione, invita immediatamente il dipendente a riprendere servizio. Il dipendente, per le stesse motivazioni, può riprendere servizio di propria iniziativa.
  3. Il rapporto di lavoro è risolto, senza diritto ad alcuna indennità sostitutiva di preavviso, nei confronti del dipendente che, salvo casi di comprovato impedimento, non si presenti per riprendere servizio alla scadenza del periodo di aspettativa o del termine assegnatogli dall'Amministrazione ai sensi del comma 2.


Vedi:

 
[aggiornato il 22-07-2015]

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